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Impresa  Presentazione del Consorzio Depurazione Laguna 
 
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       Depurazione Laguna
 - Presentazione

 

 
Consorzio Depurazione Laguna S.p.A.
Via E.Fermi - zona industriale Aussa Corno 33058 San Giorgio di Nogaro.

Responsabili dei vari procedimenti.

Direttore tecnico
Alessandro Florit
0431.621659

Responsabile Impianto
Claudio Feruglio
0431.621091

Autorizzazioni allo scarico acque reflue industriali
Claudia Cattaruzzi
0431.621091

Autorizzazioni allo scarico acque reflue domestiche
Dorino Regeni
0431.65258

Pareri di conformità pratiche edilizie
Cristian Finco
0431.65258

 Regolamento di Fognatura
1 - Le finalità del Consorzio:
L’impianto di depurazione del Consorzio è nato per risolvere il problema dell’inquinamento della laguna di Marano e di Grado, derivante dall’apporto dei reflui industriali e civili affluenti dai fiumi. La sua potenzialità, pari a 700.000 abitanti-equivalenti, permette di poter soddisfare le esigenze di
depurazione di tutta la Bassa Friulana.
Attualmente sempre più comuni dell’area chiedono di poter far parte della struttura consortile,
collegando la propria rete fognaria con l’impianto di depurazione. Tale ampliamento delle adesioni al Consorzio non è una scelta individuale del singolo Comune che vorrebbe farvi parte, ma è vincolato al parere favorevole della totalità degli enti consorziati.
La partecipazione di un Comune alla struttura consortile è l’espressione di una specifica volontà territoriale, che punta ad una presa di coscienza collettiva circa la necessità di salvaguardia della natura.
Allargare oggi la struttura delle adesioni del Consorzio, significa mettere in cantiere un programma di tutela delle risorse idriche che domani ci restituirà un ambiente integro, ancora capace di offrire risorse sfruttabili da tutti.

2 - La struttura del Consorzio:
Il Consorzio Depurazione Acque Bassa Friulana si è costituito nel 1987 per iniziativa di sei Comuni del Comprensorio della Bassa Friulana, con lo scopo di salvaguardare il delicato ecosistema della laguna di Marano Lagunare e di Grado, riunendo la possibilità di trattare gli scarichi civili ed industriali in un unico impianto centralizzato. Attualmente riunisce otto comuni della fascia prelagunare della nostra Regione: Marano Lagunare, Carlino, Muzzana del Turgnano, S. Giorgio di Nogaro, Torviscosa, Cervignano del Friuli, Villa Vicentina, Palazzolo dello Stella.
Dopo la messa in funzione dell’impianto consortile nel 1992, parallelamente ai lavori di realizzazione delle fognature separate nei Comuni consorziati, il Consorzio ha completato il complesso, impiantistico realizzando nel anno 1995 il digestore anaerobico per reflui ad alto carico
che permetterà in un prossimo futuro il recupero di energia.
Unitamente agli scarichi fognari, che solo in parte coprono le grosse potenzialità della struttura impiantistica, il Consorzio, titolare di un’autorizzazione al ritiro conto terzi rilasciata dalla Provincia di Udine nell’anno 1999, tratta un discreto quantitativo di percolato da discarica ed altri rifiuti di natura industriale compatibili con il processo o la serie di processi di trattamento che possono essere svolti all’interno dell’impianto.
In questo contesto in questi ultimi anni la struttura è stata adeguata alle esigenze di questa nuova attività attrezzandola con una serie di impianti mirati:
- al pretrattamento delle fosse settiche di natura civile;
- al pretrattamento di liquami industriali.
A tale proposito è stato costruito un impianto adatto a ricevere autobotti da spurgo che svolgono un servizio di asporto presso le abitazioni, non ancora collettate alla fognatura, di liquami da fosse settiche che normalmente non possono essere adotte presso l’impianto e che avrebbero potuto costituire fonte di inquinamento del territorio.
A maggiore salvaguardia dei processi depurativi e per un migliore controllo dei liquami di origine industriale conferiti con autobotte è stato realizzalo un impianto di pretrattamento chimico fisico che grazie ad una serie di trattamenti, consente di rendere i liquami industriali idonei al finissaggio nell’impianto biologico.
Nella prospettiva del ciclo integrato dell’acqua, negli ultimi anni il Consorzio ha incrementato l’attività di gestione nel settore, offrendo i propri servizi di gestione fognatura e depurazione ed assistenza amministrativa negli adempimenti del Dlgs. 152/99 oltre che ai Comuni Consorziati anche a quindici Comuni convenzionati. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione del
Consorzio viene eletto dall’assemblea consortile alla quale partecipano tutti i sindaci dei comuni consorziati.
La piena sintonia esistente fra la parte tecnica e quella di gestione amministrativa del Consorzio, permette di avere una visione globale dei problemi legati alle necessità del territorio, dei comuni e della popolazione.

3 - I programmi del Consorzio:
I Comuni aderenti, secondo la convenzione e attraverso il Consorzio, si prefiggono di provvedere
ed attuare le seguenti azioni:
-la progettazione, costruzione e gestione dei collettori delle reti di fognatura;
-la progettazione, costruzione e gestione dei relativi impianti di depurazione delle acque reflue,
secondo le previsioni e le direttive del Piano di Risanamento delle Acque;
-la gestione delle reti fognarie esistenti con controlli continui del territorio e puntuali interventi di
manutenzione programmata, ordinaria e straordinaria.
Solo attraverso una costante gestione del ¨Sistema Fognatura¨ è possibile infatti conseguire quegli obiettivi di razionalizzazione economica e di massima efficienza di tutti i manufatti e strutture esistenti sul territorio.
Una corretta gestione della fognatura urbana permette inoltre di ottenere risultati importanti per l’ambiente, quali ad esempio l’eliminazione dei fenomeni di allagamento e riflusso delle condotte fognarie e un generale risanamento del sistema idrico del territorio.

4 - Il servizio fornito dal Consorzio:
L’impianto di depurazione provvede al trattamento delle acque inquinate provenienti dagli insediamenti industriali e delle reti fognarie dei paesi consorziati. Tali acque nere giungono in specifiche condotte direttamente collegate all’impianto di depurazione, separate quindi dal
deflusso delle acque bianche (meteoriche e di pozzo artesiano) che convogliano a mare.
I reflui industriali vengono depurati attraverso vari processi (fisico-chimico e biologico): al termine
del trattamento l’acqua depurata viene scaricata a mare attraverso una condotta dotata di un sistema di diffusione, mentre i fanghi residui vengono portati in discarica.
L’impianto di depurazione del Consorzio sfrutta tecniche utilizzate e affinate in anni di verifiche e
osservazione da parte di specialisti di settore, dimostrandosi tra le più affidabili ed efficaci. L’impianto è essenzialmente composto da vasche contenenti fanghi attivi, costituiti da batteri specializzati nella degradazione degli inquinanti e quindi secondo un processo biologico naturale.
II risultato di questa depurazione è la drastica riduzione degli inquinanti, la trasformazione di gran parte di essi in composti più facilmente biodegradabili o l’eliminazione completa di alcuni. L’ammoniaca (contenuta anche nelle urine), ad esempio, grazie all’azione dei batteri, viene trasformata in azoto gassoso che costituisce il 78% dell’aria che respiriamo.

5 - Il funzionamento del Consorzio
Le acque inquinate, raccolte e convogliate in una condotta sotterranea fino all’ingresso dell’impianto, vengono inizialmente sollevate mediante delle pompe che immettono il refluo alla prima fase di trattamento, consistente nella sgrigliatura fine (separazione delle particene
grossolane dal resto).

L’acqua poi passa in una vasca, ove con l’aiuto di aria immessa a pressione avviene un’ulteriore separazione di sabbia e olii.

Di seguito, in un’altra vasca si provvede a far decantare le particene di fango prodottesi fin qui, che si depositano sul fondo, da dove vengono pompate in grandi contenitori e poi disidratate.

La fase successiva va sotto il nome di ¨ossidazione¨ e avviene in un vero e proprio ¨allevamento¨ di batteri arricchito di ossigeno: i batteri messi a contatto con le sostanze inquinanti, le aggrediscono e le ¨spaccano¨ in elementi semplici, dei quali si nutrono.

Questo insieme viene chiamato ¨fango¨. Il fango viene separato dall’acqua pulita nelle vasche di decantazione dalle quali, in superficie, escono l’acqua depurata e, dal fondo, i residui del processo sin qui attuato.

I fanghi umidi vengono disidratati con speciali macchine e poi avviati alle discariche. L’acqua ormai depurata, attraverso una condotta lunga 12 Km, esce in mare aperto.
Tutte le fasi del ciclo depurativo vengono guidate e controllate dal laboratorio di analisi chimiche.

 
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