Rete Civica | Servizi | Impresa | Salute | Cultura e Territorio | Sport
Cultura   La STORIA del Friuli 
 
       Ristoranti dell'Ocanovitą
       Il RE dell'invernonovitą
       Scuole
       Storia del Friuli
 - Età del Bronzo
 - Età del Ferro
 - Veneti e Celti
 - Aquileia e i Romani
 - Aquileia e i Cristiani
 - Le invasioni barbare
 - I Longobardi
 - Alto medioevo
 - Vescovi e Patriarchi
 - Feudi e Comuni
 - Lo stato Patriarcale
 - Venezia e il Friuli
 - Il Parlamento
 - La Popolazione
 - Palmanova
 - Gorizia e Gradisca
 - I Turchi
 - I Veneziani
 - L'Italia
 - Napoleone

       Storia della "Bassa"
       Memorie storiche
       Territorio
       Artisti della zona
       Associazioni Culturali
       Gastronomia

 

 
Etą del Bronzo

L'età del bronzo, situabile tra il 1800 e il 900 avanti Cristo, vede lo sviluppo della metallurgia, con la fabbricazione di strumenti per l'attività agricola e per la guerra.
Si nota, lungo il millennio, il prosperare del commercio di questi manufatti e l'uso dei medesimi, in lingotti a forma di piccone come unità di scambio a valore premonetale.

Si può ricordare in proposito il ripostiglio di Madriolo presso Cividale e altri ripostigli con materiale vario a Muscoli, Belgrado di Varmo e Castions di Strada, ove si è rinvenuta tra l'altro una bellissima spada, riportabile al XV secolo avanti Cristo (Museo di Cividale).

A Pozzuolo, invece, gli scavi hanno potuto verificare l'esistenza di insediamenti abitativi in posizioni di altura naturale (Cjastiei), facilmente difendibili e altrove, in zona risorgive, su rialzi ghiaiosi, circondati da palizzate e fossati.

Caratteristici di quest'epoca in forte movimento culturale sono gli insediamenti di tipo fortificato
a «castelliere»: un notevole esempio, alla confluenza di due fiumi (Natisone e Cosizza), è il castelliere di Ponte S. Quirino, che a differenza di altri pare esaurirsi con l'età del bronzo.

Della stessa età fa parte il giovane guerriero morto prematuramente e racchiuso dai compagni
in una tomba «a tumulo» nei pressi di Selvis di Remanzacco.
Sul petto dell'inumato era stato deposto un pugnaletto in bronzo, di forma analoga ad altri ritrovati ad Aquileia e a S. Martino di Maiano e accostabili a quelli fabbricati nelle officine
alto-danubiane e alpino-orientali. Valutazione di grande importanza, poiché essi
potrebbero far ipotizzare già in questa epoca dei legami commerciali con i distretti metalliferi del Salisburghese
attraverso i passi alpini, Monte Croce Carnico in particolare.


 
 Projected and Coded by: http://www.synergie-web.it - Powered by   INSIEL     - Copyright © 2001-2002 -All rights reserved-  
Cerca   con: