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Articolo 1
In attuazione dell'art. 2, comma 1, del decreto-legge 12 maggio
1995, n.163, è emanato l'allegato schema generale di riferimento,
denominato: "Carta dei servizi della scuola", predisposto
dal Dipartimento della funzione pubblica, d'intesa con il Ministero
della pubblica istruzione.
Articolo 2
I soggetti erogatori di servizi scolastici adottano, ai sensi
dell'art. 2, comma 2, del decreto-legge 12 maggio 1995, n. 163,
entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, le relative "Carte dei servizi", sulla base dei
principi indicati dalla direttiva del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 27 gennaio 1994 e dello schema generale di riferimento,
dandone adeguata pubblicità agli utenti e inviandone copia
al Dipartimento della funzione pubblica.
Articolo 3
Ai sensi della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri
del 27 gennaio 1994, il "Comitato permanente per l'attuazione
della carta dei servizi", istituito presso il Dipartimento
della funzione pubblica, valuta gli standard di qualità adottati
dai soggetti erogatori e indica, se del caso, le correzioni da apportare.
Articolo 4
Il dipartimento della funzione pubblica adotta iniziative di
monitoraggio sull'attuazione del presente decreto e provvede ad
inserirne i risultati nella relazione annuale al Parlamento sullo
stato della pubblica amministrazione, predisposta ai sensi dell'art.
30 della legge 28 ottobre 1970, n. 775 e successive modificazioni
e integrazioni. I risultati del monitoraggio sono, altresì,
trasmessi ai servizi di controllo interno.
Carta dei servizi scolastici.
PRINCIPI FONDAMENTALI.
La carta dei servizi della scuola ha come fonte di ispirazione
fondamentale gli artt. 3, 33 e 34 della Costituzione italiana.
1. UGUAGLIANZA.
1.1. Nessuna discriminazione nellerogazione del servizio
scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso,
razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni
psico-fisiche e socio-economiche.
2. IMPARZIALITA E REGOLARITA.
2.1. I soggetti del servizio scolastico agiscono secondo criteri
di obiettività ed equità.
2.2. La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con limpegno
delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la
continuità del servizio e delle attività educative,
anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi
e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni
contrattuali in materia.
3. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE.
3.1. La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti
ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l'accoglienza
dei genitori e degli alunni, linserimento e lintegrazione
di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso
alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità.
Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche
relative agli studenti lavoratori, agli stranieri, a quelli degenti
negli ospedali, a quelli in situazione di handicap, a quelli presenti
nelle istituzioni carcerarie.
3.2. Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore
ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi dello studente.
4. DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA.
4.1. Lutente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni
che erogano il servizio scolastico. La libertà di scelta
si esercita tra le istituzioni scolastiche statali dello stesso
tipo, nei limiti della capienza obiettiva di ciascuna di esse. In
caso di eccedenza di domande va, comunque, considerato il criterio
della territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro
dei familiari, ecc.).
4.2. Lobbligo scolastico, il proseguimento degli studi superiori
e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi
di prevenzione e controllo dellevasione e della dispersione
scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano
tra loro in modo funzionale ed organico.
5. PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA, TRASPARENZA.
5.1. Istituzioni, personale, genitori, alunni, sono protagonisti
e responsabili dellattuazione della "Carta", attraverso
una gestione partecipata della scuola, nellambito degli organi
e delle procedure vigenti.
I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione
degli standard generali del servizio.
5.2. Le istituzioni scolastiche e gli enti locali si impegnano a
favorire le attività extrascolastiche che realizzano la funzione
della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile,
consentendo luso degli edifici e delle attrezzature fuori
dellorario del servizio scolastico.
5.3. Le istituzioni scolastiche, al fine di promuovere ogni forma
di partecipazione, garantiscono la massima semplificazione delle
procedure ed uninformazione completa e trasparente.
5.4. Lattività scolastica, ed in particolare lorario
di servizio di tutte le componenti, si informa a criteri di efficienza,
di efficacia, di flessibilità, nellorganizzazione dei
servizi amministrativi, dellattività didattica e dellofferta
formativa integrata.
5.5. Per le stesse finalità, la scuola garantisce ed organizza
le modalità di aggiornamento del personale in collaborazione
con istituzioni ed enti culturali, nellambito delle linee
di indirizzo e delle strategie di intervento definite dallamministrazione.
6. LIBERTA DI INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE.
6.1. La programmazione assicura il rispetto delle libertà
di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dellalunno,
facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo
sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi
formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti
nei piani di studi di ciascun indirizzo.
6.2. Laggiornamento e la formazione costituiscono un impegno
per tutto il personale scolastico e un compito per lamministrazione,
che assicura interventi organici e regolari.
PARTE I
7. AREA DIDATTICA.
7.1. La scuola, con lapporto delle competenze professionali
del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie,
delle istituzioni e della Società civile, è responsabile
della qualità delle attività educative e si impegna
a garantirne ladeguatezza alle esigenze culturali e formative
degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il
raggiungimento delle finalità istituzionali.
7.2. La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire
la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dellistruzione,
al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità
degli alunni.
7.3. Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche,
la scuola assume come criteri di riferimento la validità
culturale e la funzionalità educativa, con particolare
riguardo agli obiettivi formativi, e la rispondenza alle esigenze
dellutenza. Nella programmazione dellazione educativa
e didattica i docenti, nella scuola dellobbligo, devono
adottare, con il coinvolgimento delle famiglie, soluzioni idonee
a rendere possibile unequa distribuzione dei testi scolastici
nellarco della settimana, in modo da evitare, nella stessa
giornata, un sovraccarico di materiali didattici da trasportare.
7.4. Nellassegnazione dei compiti da svolgere a casa, il
docente opera in coerenza con la programmazione didattica del
consiglio di interclasse o di classe, tenendo presente la necessità
di rispettare razionali tempi di studio degli alunni. Nel rispetto
degli obiettivi formativi, previsti dagli ordinamenti scolastici
e della programmazione educativo-didattica, si deve tendere ad
assicurare ai bambini, nelle ore extrascolastiche, il tempo da
dedicare al gioco o allattività sportiva o allapprendimento
di lingue straniere o arti.
7.5. Nel rapporto con gli allievi, in particolare con i più
piccoli, i docenti colloquiano in modo pacato e teso al convincimento.
Non devono ricorrere ad alcuna forma di intimidazione o minaccia
di punizioni mortificanti.
7.6. Progetto educativo e programmazione.
La scuola garantisce lelaborazione, ladozione e la
pubblicizzazione dei seguenti documenti:
A. Progetto educativo dIstituto.
Il P.E.I., elaborato dalle singole scuole, contiene le scelte
educative ed organizzative delle risorse e costituisce un impegno
per lintera comunità scolastica.
Integrato dal regolamento distituto, definisce, in modo
razionale e produttivo il piano organizzativo in funzione delle
proposte culturali, delle scelte educative e degli obiettivi formativi
elaborati dai competenti organi della scuola.
In particolare, regola luso delle risorse di istituto e
la pianificazione delle attività di sostegno, di recupero,
di orientamento e di formazione integrata.
Contiene, inoltre, i criteri relativi alla formazione delle classi,
allassegnazione dei docenti alle stesse, alla formulazione
dellorario del personale docente e A.T.A. (amministrativo,
tecnico, ausiliario), alla valutazione complessiva del servizio
scolastico.
Il regolamento distituto comprende, in particolare, le
norme relative a:
vigilanza sugli alunni;
comportamento degli alunni e regolamentazione di ritardi, uscite,
assenze, giustificazioni;
uso degli spazi, dei laboratori e della biblioteca;
conservazione delle strutture e delle dotazioni.
Nel regolamento sono, inoltre, definite in modo specifico:
le modalità di comunicazione con studenti e genitori con
riferimento ad incontri con i docenti, di mattina e di pomeriggio
(prefissati e/o per appuntamento);
le modalità di convocazione e di svolgimento delle assemblee
di classe, organizzate dalla scuola o richieste da studenti e
genitori, del comitato degli studenti e dei genitori, dei consigli
di intersezione, di interclasse o di classe e del consiglio di
Circolo o di istituto;
il calendario di massima delle riunioni e la pubblicizzazione
degli atti.
Informazione allutenza sul P.E.I.
Redazione entro il ..........................................................................Pubblicizzazione
mediante ...................................... entro il ..............copia
depositata presso .................................................................Duplicazione
presso la Segreteria al costo di L. ..............................
B. Programmazione educativa e didattica.
Programmazione educativa.
La programmazione educativa, elaborata dal Collegio dei docenti,
progetta i percorsi formativi correlati agli obiettivi e alle
finalità nei programmi.
Al fine di armonizzare lattività dei consigli di
intersezione, di interclasse o di classe, individua gli strumenti
per la rivelazione della situazione iniziale e finale e per la
verifica e la valutazione dei percorsi didattici.
Sulla base dei criteri espressi dal Consiglio di circolo o distituto,
elabora le attività riguardanti lorientamento, la
formazione integrata, i corsi di recupero, gli interventi di sostegno.
Informazioni allutenza sulla programmazione educativa
Redazione entro il ..........................................................................Pubblicizzazione
mediante ...................................... entro il ..............copia
depositata presso .................................................................Duplicazione
presso la Segreteria al costo di L. ..............................
Programmazione didattica.
Elaborata ed approvata dal Consiglio di intersezione, di interclasse
o di classe:
- delinea il percorso formativo della classe e del singolo alunno,
adeguando ad essi gli interventi operativi;
- utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il
raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative
indicati dal Consiglio di intersezione, di interclasse o di classe
e dal Collegio dei docenti;
- è sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e
di valutazione dei risultati, al fine di adeguare lazione
didattica alle esigenze formative che emergono "in itinere".
Informazioni allutenza sulla programmazione didattica
Redazione entro il ..........................................................................Publicizzazione
mediante ...................................... entro il ..............copia
depositata presso .................................................................Duplicazione
presso la Segreteria al costo di L. ..............................
Contratto formativo.
Il contratto formativo è la dichiarazione, esplicita e
partecipata, delloperato della scuola. Esso si stabilisce,
in particolare, tra il docente e lallievo ma coinvolge lintero
Consiglio di interclasse o di classe e la classe, gli Organi dellistituto,
i genitori, gli Enti esterni preposti od interessati al servizio
scolastico. Sulla base del contratto formativo, elaborato nellambito
ed in coerenza degli obiettivi formativi definiti ai diversi livelli
istituzionali:
lallievo deve conoscere:
- gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo
- il percorso per raggiungerli
- le fasi del suo curricolo
il docente deve:
- esprimere la propria offerta formativa
- motivare il proprio intervento didattico
- esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri
di valutazione
il genitore deve:
- conoscere lofferta formativa
- esprimere pareri e proposte
- collaborare nelle attività.
PARTE II
8. SERVIZI AMMINISTRATIVI.
8.1. La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard
e garantendone altresì losservanza ed il rispetto,
i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:
celerità delle procedure; trasparenza; informatizzazione
dei servizi di segreteria; tempi di attesa agli sportelli; flessibilità
degli orari degli uffici a contatto con il pubblico.
8.2. Ai fini di un miglior servizio per lutenza, si può
derogare dagli standard fissati.
Standard specifici delle procedure.
8.3. La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata
"a vista" nei giorni previsti, in orario potenziato
e pubblicizzato in modo efficace.
8.4. La Segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di
iscrizione alle classi in un massimo di 10 minuti dalla consegna
delle domande.
8.5. Il rilascio di certificati è effettuato nel normale
orario di apertura della Segreteria al pubblico, entro il tempo
massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza
e di cinque giorni per quelli con votazioni e/o giudizi.
8.6. Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono
consegnati "a vista", a partire dal terzo giorno lavorativo
successivo alla pubblicazione dei risultati finali.
8.7. I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati dal
Capo di Istituto o dai docenti incaricati entro cinque giorni
dal termine delle operazioni generali di scrutinio.
8.8. Gli uffici di Segreteria - compatibilmente con la dotazione
organica di personale amministrativo - garantiscono un orario
di apertura al pubblico, di mattina e di pomeriggio, funzionale
alle esigenze degli utenti e del territorio.
Il Consiglio di Circolo o di istituto delibera in merito sulla
base delle indicazioni degli utenti e dei loro rappresentanti.
Lufficio di direzione o di presidenza riceve il pubblico
sia su appuntamento telefonico sia secondo un orario di apertura
comunicato con appositi avvisi.
8.9. La scuola assicura allutente la tempestività
del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità
di risposta che comprendano il nome dellIstituto, il nome
e la qualifica di chi risponde, la persona o lufficio in
grado di fornire le informazioni richieste.
Per linformazione vengono seguiti i seguenti criteri:
8.10. Ciascun Istituto deve assicurare spazi ben visibili adibiti
allinformazione; in particolare sono predisposti:
tabella dellorario di lavoro dei dipendenti (orario dei
docenti; orario, funzioni e dislocazione del personale amministrativo,
tecnico, ausiliario - A.T.A.),
organigramma degli organi collegiali,
organico del personale docente e A.T.A.,
albi dIstituto.
Sono inoltre resi disponibili appositi spazi per:
bacheca sindacale,
bacheca degli studenti,
bacheca dei genitori.
8.11. Presso lingresso e presso gli Uffici devono essere
presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire
allutenza le prime informazioni per la fruizione del servizio.
8.12. Gli operatori scolastici devono indossare il cartellino
di identificazione in maniera ben visibile per lintero orario
di lavoro.
8.13. Il Regolamento dIstituto deve avere adeguata pubblicità
mediante affissione.
PARTE III
9. CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA.
9.1. Lambiente scolastico deve essere pulito, accogliente,
sicuro.
Le condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi devono
garantirne una permanenza a scuola confortevole per gli alunni
e per il personale.
Il personale ausiliario, specie quello delle scuole materne ed
elementari, deve adoperarsi per garantire la costante igiene dei
servizi.
La scuola si impegna, in particolare, a sensibilizzare le istituzioni
interessate, comprese le associazioni dei genitori, degli utenti
e dei consumatori, al fine di garantire agli alunni la sicurezza
interna ed esterna (questultima nellambito del circondario
scolastico).
9.2. Ogni scuola individua i seguenti fattori di qualità
riferibili alle condizioni ambientali, e ne dà informazione
allutenza:
Numero, dimensione (superficie, cubatura e numero degli alunni)
e dotazioni (cattedra, banchi, lavagne, armadietti, ecc.) delle
aule dove si svolge la normale attività didattica.
Numero tipo, dimensione (superficie e cubatura), dotazioni (macchine
e attrezzature, posti alunno, ecc.). orario settimanale di disponibilità
e di utilizzo effettivo delle aule speciali e dei laboratori.
Numero, dimensione (superficie e cubatura), dotazioni e media
delle ore di utilizzazione settimanale distinta per attività
curricolari e per attività extracurricolari delle palestre.
Numero, dimensioni, con indicazioni del numero massimo di persone
contenibile, dotazione delle sale (posti a sedere, microfoni,
schermi per proiezione, ecc.) e media delle ore di utilizzazione
settimanale distinta per attività curricolari ed extracurricolari
delle sale per riunioni.
Numero, dimensione e dotazioni dei locali di servizio (per fotocopie,
per stampa, sala docenti, ecc.).
Numero, dimensioni, dotazioni di libri e riviste, orario settimanale
di apertura e modalità per la consultazione e il prestito
delle biblioteche.
Numero dei servizi igienici, con indicazione dellesistenza
di servizi igienici per handicappati.
Esistenza di barriere architettoniche.
Esistenza di ascensori e montacarichi.
Esistenza e descrizione di spazi esterni attrezzati e non (posteggi,
impianti sportivi, ecc.).
Piano di evacuazione delledificio in caso di calamità.
9.3 I fattori di qualità devono essere riferiti a ciascuna
delle sedi che facciano parte della stessa istituzione.
PARTE IV
10. PROCEDURA DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO.
10.1. Procedura dei reclami. I reclami possono essere espressi
in forma orale, scritta, telefonica, via fax e devono contenere
generalità, indirizzo e reperibilità del proponente.
I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere
sottoscritti. I reclami anonimi non sono presi in considerazione,
se non circostanziati. Il Capo di Istituto, dopo avere esperito
ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta,
con celerità e, comunque, non oltre 15 giorni, attivandosi
per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
Qualora il reclamo non sia di competenza del Capo di Istituto,
al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario.
Annualmente, il Capo di Istituto formula per il Consiglio una
relazione analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti.
Tale relazione è inserita nella relazione generale del
Consiglio sullanno scolastico.
10.2. Valutazione del servizio. Allo scopo di raccogliere elementi
utili alla valutazione del servizio, viene effettuata una rilevazione
mediante questionari opportunamente tarati, rivolti ai genitori,
al personale e - limitatamente alle scuole secondarie di 2°
grado - anche agli studenti.
I questionari, che vertono sugli aspetti organizzativi, didattici
ed amministrativi del servizio, devono prevedere una graduazione
delle valutazioni e la possibilità di formulare proposte.
Nella formulazione delle domande, possono essere utilizzati indicatori
forniti dagli organi dellamministrazione scolastica e degli
enti locali.
Alla fine di ciascun anno scolastico, il Collegio dei docenti
redige una relazione sullattività formativa della
scuola che viene sottoposta allattenzione del Consiglio
di circolo o di istituto.
PARTE V
11. ATTUAZIONE.
11.1. Le indicazioni contenute nella presente Carta si applicano
fino a quando non intervengano, in materia, disposizioni modificative
contenute nei contratti collettivi o in norme di legge.
11.2. Il Ministro della Pubblica Istruzione cura, con apposita
direttiva, i criteri di attuazione della presente Carta.
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