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ANNO
1987
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La via Annia. E' accertato che la via Annia attraversasse il nostro
territorio. Purtroppo attualmente sono pochi gli elementi che ci
possono testimoniare il suo vero tracciato; probabilmente infatti
nel corso dei secoli ci furono diverse diramazioni per cui risulta
estremamente difficoltosa l'identificazione del tracciato originale.
Per il momento la nostra ricerca é stata indirizzata all'individuazione
di tutti i presunti tratti stradali che percorrevano il nostro territorio
comunale. Aprofittando del periodo invernale, in cui i terreni sono
spogli di vegetazione, é facilmente identificabile il loro percorso:
lo si desume dalla presenza, tra le zolle di terra, di zone ben
definite che corrono parallele tra loro, e che derivano la loro
colorazione pił chiara dalla presenza di calce, ghiaia, sabbie e
materiali fittili frammentari che costituivano il fondo preparatorio
per ogni arteria stradale. Uno scavo fortuito, effettuato dagli
operatori di un'azienda agricola, in localitą "Arrodola" per collegare
due fossati, ha evidenziato alla profonditą di circa un metro, uno
strato ghiaioso dello spessore di circa 15 cm. che si trova perfettamente
in linea con la direttrice di un tracciato visibile sul terreno
con direzione nord-ovest/sud-est che sta a testimoniare la veridicitą
della nostra prima supposizione. Nei pressi abbiamo notato anche,
ampie zone ricche di frammenti di mattoni, di embrici e di vario
tipo di vasellame che stanno ad indicare che ai bordi della strada
esistevano strutture edilizie consistenti. In quest'area abbiamo
rinvenuto una piccola moneta di bronzo, molto consumata e praticamente
illeggibile, che dal suo formato possiamo dedurre appartenente al
V° secolo dopo Cristo. Un'altra zona in cui un tracciato stradale
é chiaramente visibile, si trova nei pressi di Chiarisacco, a circa
dieci metri dalla ss. 14. La sede stradale misura in larghezza venti
metri, compresi i fossi laterali, che misurano tre metri l'uno.
Essa é visibile per circa centocinquanta metri, con direzione nord-ovest/sud-est.
Ma il territorio in cui e pił facilmente riconoscibile l'antico
percorso, é la localitą detta "Antonina", dove il ponte Orlando
attraversava il fiume Ausa; essa si snoda inconfondibile attraverso
i campi sul territorio ex SNIA fino al ponte sul Zumello nei pressi
appunto dell'azienda agricola "Arrodola". Da questo tratto non sono
pił visibili le sue tracce, che ricompaiono, evidenti, nell'angolo
nord dell'azienda agricola "Selvamonda". Questa ricerca, affascinante
quanto difficile, costituisce per noi un aspetto fondamentale del
nostro studio e la precisa individuazione della suddetta via, rappresenterebbe
un punto di partenza per successive ricerche, in quanto arteria
importantissima lungo la quale si sono succeduti insediamenti che,
sviluppandosi nel corso dei secoli, hanno dato origine agli attuali
centri abitati pił importanti. A questo proposito ci conforta l'aiuto
e la fattiva collaborazione dimostrataci dal gruppo archeologico
di Portogruaro, che si é prestato a fornirci materiale di consultazione
ed utili consigli, per facilitare il nostro lavoro. Una delle loro
iniziative, infatti, é stata la pubblicazione di un libro in cui
vengono evidenziati con estrema precisione i percorsi stradali romani
del Veneto orientale. Un'importanza fondamentale é stata riservata
alla via Annia, che da loro é stata individuata fino al fiume Tagliamento.
Il nostro lavoro consiste nel riprendere lo studio a suo tempo iniziato
dalla subcommissione di S. Giorgio di Nogaro, la quale, nella relazione
del 1885, 'Topografia della Venezia nell'etą romana. Dall'Ausa alla
Zellina', mette in rilievo alcuni tratti di viabilitą romane sul
territorio, integrandolo con informazioni inedite e precise, tali
da completare l'intero percorso.
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