GLI ANNUARI DELL'ASSOCIAZIONE
  2003 2002
La via Annia.
ANNO
1987

 

La via Annia. E' accertato che la via Annia attraversasse il nostro territorio. Purtroppo attualmente sono pochi gli elementi che ci possono testimoniare il suo vero tracciato; probabilmente infatti nel corso dei secoli ci furono diverse diramazioni per cui risulta estremamente difficoltosa l'identificazione del tracciato originale. Per il momento la nostra ricerca é stata indirizzata all'individuazione di tutti i presunti tratti stradali che percorrevano il nostro territorio comunale. Aprofittando del periodo invernale, in cui i terreni sono spogli di vegetazione, é facilmente identificabile il loro percorso: lo si desume dalla presenza, tra le zolle di terra, di zone ben definite che corrono parallele tra loro, e che derivano la loro colorazione pił chiara dalla presenza di calce, ghiaia, sabbie e materiali fittili frammentari che costituivano il fondo preparatorio per ogni arteria stradale. Uno scavo fortuito, effettuato dagli operatori di un'azienda agricola, in localitą "Arrodola" per collegare due fossati, ha evidenziato alla profonditą di circa un metro, uno strato ghiaioso dello spessore di circa 15 cm. che si trova perfettamente in linea con la direttrice di un tracciato visibile sul terreno con direzione nord-ovest/sud-est che sta a testimoniare la veridicitą della nostra prima supposizione. Nei pressi abbiamo notato anche, ampie zone ricche di frammenti di mattoni, di embrici e di vario tipo di vasellame che stanno ad indicare che ai bordi della strada esistevano strutture edilizie consistenti. In quest'area abbiamo rinvenuto una piccola moneta di bronzo, molto consumata e praticamente illeggibile, che dal suo formato possiamo dedurre appartenente al V° secolo dopo Cristo. Un'altra zona in cui un tracciato stradale é chiaramente visibile, si trova nei pressi di Chiarisacco, a circa dieci metri dalla ss. 14. La sede stradale misura in larghezza venti metri, compresi i fossi laterali, che misurano tre metri l'uno. Essa é visibile per circa centocinquanta metri, con direzione nord-ovest/sud-est. Ma il territorio in cui e pił facilmente riconoscibile l'antico percorso, é la localitą detta "Antonina", dove il ponte Orlando attraversava il fiume Ausa; essa si snoda inconfondibile attraverso i campi sul territorio ex SNIA fino al ponte sul Zumello nei pressi appunto dell'azienda agricola "Arrodola". Da questo tratto non sono pił visibili le sue tracce, che ricompaiono, evidenti, nell'angolo nord dell'azienda agricola "Selvamonda". Questa ricerca, affascinante quanto difficile, costituisce per noi un aspetto fondamentale del nostro studio e la precisa individuazione della suddetta via, rappresenterebbe un punto di partenza per successive ricerche, in quanto arteria importantissima lungo la quale si sono succeduti insediamenti che, sviluppandosi nel corso dei secoli, hanno dato origine agli attuali centri abitati pił importanti. A questo proposito ci conforta l'aiuto e la fattiva collaborazione dimostrataci dal gruppo archeologico di Portogruaro, che si é prestato a fornirci materiale di consultazione ed utili consigli, per facilitare il nostro lavoro. Una delle loro iniziative, infatti, é stata la pubblicazione di un libro in cui vengono evidenziati con estrema precisione i percorsi stradali romani del Veneto orientale. Un'importanza fondamentale é stata riservata alla via Annia, che da loro é stata individuata fino al fiume Tagliamento. Il nostro lavoro consiste nel riprendere lo studio a suo tempo iniziato dalla subcommissione di S. Giorgio di Nogaro, la quale, nella relazione del 1885, 'Topografia della Venezia nell'etą romana. Dall'Ausa alla Zellina', mette in rilievo alcuni tratti di viabilitą romane sul territorio, integrandolo con informazioni inedite e precise, tali da completare l'intero percorso.