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ANNO
2002
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Premessa
La
tesina che ho deciso di presentare si basa su una breve traccia
d'analisi di un sonetto di William Shakespeare, il numero 18, e
presenta una riflessione conclusiva centrata su un confronto tra
il testo analizzato e un sonetto in friulano di Ermes di Colloredo,
intitolato Chel tich, e toch, cu conte ogni moment.
Ho scelto questi testi perché mi permettevano di coniugare
le nozioni apprese durante il corso di studi, in particolare riguardo
all'"età Elisabettiana", con uno dei miei interessi
personali, cioè la poesia. Leggendo i sonetti di Shakespeare,
sono rimasta talmente colpita dalla delicatezza dei sentimenti espressi
nel sonetto 18, che ho deciso di dedicare ad esso un'analisi più
approfondita. In seguito, spronata da mio padre a leggere anche
testi poetici in friulano, ho rtrovato nella poesia di Ermes di
Colloredo tematiche simili a quelle trattate dal Bardo; mi è
sembrato, perciò interessante notare come, due autori quasi
contemporanei (Colloredo è vissuto nella prima metà
del Seicento), ma geograficamente così lontani potessero
esprimere sentimenti simili.
(segue)
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