GLI ANNUARI DELL'ASSOCIAZIONE
  2003 2002

La bellezza, il tempo e l'amore:
due sonetti a confronto
di Giulia Negrello

ANNO
2002

 

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Premessa

La tesina che ho deciso di presentare si basa su una breve traccia d'analisi di un sonetto di William Shakespeare, il numero 18, e presenta una riflessione conclusiva centrata su un confronto tra il testo analizzato e un sonetto in friulano di Ermes di Colloredo, intitolato Chel tich, e toch, cu conte ogni moment.
Ho scelto questi testi perché mi permettevano di coniugare le nozioni apprese durante il corso di studi, in particolare riguardo all'"età Elisabettiana", con uno dei miei interessi personali, cioè la poesia. Leggendo i sonetti di Shakespeare, sono rimasta talmente colpita dalla delicatezza dei sentimenti espressi nel sonetto 18, che ho deciso di dedicare ad esso un'analisi più approfondita. In seguito, spronata da mio padre a leggere anche testi poetici in friulano, ho rtrovato nella poesia di Ermes di Colloredo tematiche simili a quelle trattate dal Bardo; mi è sembrato, perciò interessante notare come, due autori quasi contemporanei (Colloredo è vissuto nella prima metà del Seicento), ma geograficamente così lontani potessero esprimere sentimenti simili.

(segue)