GLI ANNUARI DELL'ASSOCIAZIONE
  2003 2002
Dal 25 luglio 1943…(prima parte)
di Italo Zaina
ANNO
2001

 

Per leggere il testo completo clicca sul logo seguente:

Il 25 luglio 1943 il Gran Consiglio fascista si è riunito per la prima volta contro il Duce (ordine del giorno Grandi). Il Re riceve il dittatore a Villa Savoia e gli comunica il licenziamento e lo fa arrestare. Badoglio è il nuovo capo del Governo ed in un comunicato proclama la fine del fascismo e assicura la continuità della guerra a fianco dei Tedeschi. Questi spostano forze ingenti dai Balcani al sud della nostra penisola, per contrastare l'avanzata degli Alleati. I partiti escono dalla clandestinità, ufficiali e fascisti si tolgono dalle divise patacche e simboli del caduto Regime. Il Comando stazione riceve ordine di raccogliere segretamente dati sul passaggio di armi e truppe germaniche. I convogli si susseguono con un ritmo di uno ogni tre minuti. In stazione e dintorni comincia il caos e giunge, in rinforzo una compagnia di bersaglieri richiamati. Ha inizio la fuga dei soldati dai Presidi locali e dai Balcani: fermati, sono privi di armi e documenti e affermano di andare a difendere le loro terre invase: il Comando stazione non riesce più a controllare la situazione.
Le corse dei treni normali vengono bloccate per ore (e sono stracarichi di militari e civili) al fine di dare libero transito ai treni tedeschi. Il caldo è insopportabile; tra i passeggeri che scendono nel cercare acqua mi si presenta un ufficiale della Marina col nome del leggendario Rizzo, che alla fine della Guerra del '18 aveva affondato nel porto di Trieste la corazzata austriaca Wien (1917) e a Bremuda la corazzata Szent Istvan (la Santo Stefano) e aveva pure partecipato con D'Annunzio e Costanzo Ciano alla Beffa di Buccari (4 Medaglie d'argento, due d'oro e il titolo, nel 1932, di Conte di Grado). Lo faccio accomodare in ufficio e qui chiedo di far proseguire il treno: l'ammiraglio deve raggiungere il comando a Venezia e Zullino dà l'ordine al treno di proseguire.

(segue)