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L'occasione ha un significato simbolico.
L'idea di allestire una mostra di quadri al momento della riapertura della sede della Comunità degli Italiani di Pola ci ha immediatamente conquistati e coinvolti. Ci è sembrato che il progetto di ristrutturazione sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri Italiano, dall'Università Popolare di Trieste unitamente all'Unione Italiana e con il contributo fattivo della Città di Pola, giunto finalmente in porto, avesse bisogno di essere documentato, sensibilizzato. E cosa meglio di una mostra e di un catalogo potevano farlo! Le immagini ben più che tanti discorsi suscitano emozioni e stupori, invitano a riflettere, ad intervenire, i luoghi comuni escono fuori dal comune, le frasi fatte si disfano, gli stereotipi si ammorbidiscono. Tanto più quando si tratti di una mostra destinata a diventare permanente grazie alla donazione dei quadri da parte di tutti gli artisti qua dentro rappresentati.
Ma oltre che segnare una data importante nella storia della Comunità degli Italiani di Pola, la mostra ha anche un valore culturale suo proprio di grandissima rilevanza: perché compendia i lavori di pittori italiani, croati e di altre etnie e sancisce cosi, nel segno dell'universalità dell'arte, la partecipazione dell'ambiente cittadino a questo avvenimento. Gli artisti dialogano e si offrono l'un l'altro
sensibilità, fratellanze emotive, interpretazioni raffinate e sensibili, autonomie formali, con lo scopo di mostrarsi, di darsi vicendevolmente senso e di mettersi in rapporto con lo spettatore.
I loro sono linguaggi diversissimi che svelano l'interazione e le profonde influenze tra sistemi di valori e di comunicazione all'origine apparentemente distanti. Ma con profonde radici comuni che si riconoscono e si capiscono e, insieme, ci parlano e contribuiscono ancor più a consolidare rapporti ormai stabilizzati e qualificati nonché a diffondere la potenzialità espressiva ed il messaggio che negli anni hanno consolidato la riconoscibilità della Comunità nazionale italiana in un rapporto dialogico di civile convivenza e reciproco rispetto con gli altri gruppi sociali, il che conferisce a Pola il suo originale connotato di città multietnica e pluriculturale.
Ci complimentiamo, quindi, per l'importante iniziativa che certo non mancherà di riscuotere nei concittadini e in tutti i
visitatori quell'entusiasmo genuino che ci avvince dinanzi ad opere, ciascuna legata a suggestioni di un particolare momento
del nostro paesaggio e della nostra storia.
I ringraziamenti più sentiti vanno a coloro che con la loro generosa donazione e collaborazione hanno reso possibile la realizzazione della mostra. Un grazie particolare a Gorka Cvajner, direttrice artistica della galleria omonima e ideatrice e curatrice della mostra.
Formulando i migliori auspici per questo viaggio nello straordinario mondo dell'arte, esprimiamo agli artisti, ai curatori, ai visitatori la sentita riconoscenza nostra e della Comunità degli Italiani di Pola.
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