Bentornato Stefano Rizzi! (visita il sito)

 

Prima di tutto ben tornato a terra .... per un po', ben s'intende!

 

Ormai sappiamo benissimo, noi sangiorgini, che per vederti, dobbiamo fare le ore piccole e, tra uno spot e l'altro, stare ben attenti a non lasciarci scappare l'inquadratura o il collegamento telefonico con il nostro "paisà", che ci racconta che tempo fa dall'altra parte del globo.

 

Negli areoporti ci sono gli aviatori, gli uomini radar, le forze a terra, tra quelli che scrivono, ci sono i giornalisti, i cronisti e i poeti, tra quelli che navigano ci sono scafisti, pirati, pescatori, marinai e ....... campioni.

Se fanno sciopero le forze a terra negli areoporti sono guai, non si è  ancora sentito che le madri dei campioni in giro per il mondo siano entrate in sciopero, non smettono mai di raccomandarli lassù, più in alto che si può. Mi risulta che in questi ultimi tempi le varie madonne siano state molto indaffarate a vegliare sulle onde.

 

Da parte mia io vorrei tanto essere una cronista ma ormai la definizione di poetessa non me la toglie più nessuno, così tu che sfidi il mare ......... e vinci, per noi sei un campione. Cumò vonde fati rabià! 

Da te, marinaio, sarei curiosa di sapere quanto lontano bisogna andare, quanto vuoto bisogna fare attorno, per vedere ben chiaro dentro di sé e capire quali sono le cose che ci tengono radicati a un punto qualsiasi della terra .. un piccolissimo paese come il nostro, per esempio ... che aspetto ha S. Zorz vista da Capo Horn, esiste ancora? Con che cosa si identifica, la cucina di casa tua, il bar con gli amici, la bicicletta che ti aspetta? 

 

In una gara come l'ultima che hai affrontato, il mare era un concorrente da battere? Si corre con lui o contro di lui, a volte noi da terra abbiamo la sensazione che voi "pirati" o marinai, se preferisci, vogliate farvi beffe delle onde, sfruttarle a loro insaputa.

 

Sono anche molto curiosa di sapere in che lingua si parla a bordo, e a parte tutti quei giochino televisivi con i microfoni su Luna Rossa, voglio dire, al di là delle comunicazioni di servizio di cosa si parla o si tace, nei rari momenti di vita in comune, quanto ci si lega con i membri dell'equipaggio, emotivamente. Quelli che hanno fatto la guerra insieme restano legati tutta la vita dalla dura esperienza comune. Gli equipaggi di queste stranissime barche si fanno e si disperdono poi nel nulla.?

 

Vi osserviamo una volta a terra, un po' come degli astronauti che hanno avuto un'altra prospettiva del mondo abitato, siete cambiati, e al di là di quello che potete raccontare, è il vostro atteggiamento verso la vita che ci farà partecipi delle albe e dei tramonti incredibili che avete visto, degli iceberg che avete evitato e delle onde che avete cavalcato.

 

Non avevamo nessun dubbio, noi, che saresti diventato "famoso", quando scalpitavi negli spazi ristretti, in ogni senso, della laguna laggiù a Planais, e adesso anche se ti montassi un po' la testa saresti perdonato, ti è dovuto, ma sembra che più in alto e più lontano vai e più modesto

diventi, eih paisà, non esageriamo adesso, noi, qui a terra, ci abbiamo appena preso gusto ... e le imprese dei "pirati" che sfiorano appena gli oceani, rapinando i venti ... ci appassionano tutti sempre di più. 

Siamo pronti a fare il tifo, anche se silenzioso, per la prossima impresa e sono certa che là in mezzo al mare in tutto quel silenzio o quel fragore, riuscite a sentire anche questo: che vi abbiamo in mente .. e che Dio vi assista naturalmente.

 

mandi

 

l'aspirante cronista

Maddalena Cantoni