Nasce
a Udine e vive ed opera a San Giorgio di Nogaro (UD). Nel 1988 consegue
il diploma in grafica pubblicitaria e fotografia presso l'Istituto d'Arte "G.
Sello" di Udine. Dopo un periodo di esperienza professionale nel campo della grafica
pubblicitaria, decide di iscriversi all'Accademia di Belle Arti di Venezia, frequentando
il corso di pittura, curato dal professor Giancarlo Venuto. Nell'ambito accademico nasce,
nel 1993, il gruppo di lavoro "Dissacrafisola", al quale prende parte. Nel 1996
consegue il diploma presso la stessa Accademia. Sempre nel 1996 viene costituito il Gruppo
"Mille" aperto a raccogliere le "mille" storie che la gente lascia in
incontri più o meno fugaci, in banchetti allestiti per strada. Ecco che le storie vengono
catalogate per essere soggetto di mostre sulla gente comune, e sul "quotidiano".
Partecipa a numerose iniziative tra cui: nel 1994 "Sacher e Profano" a Sacile
(PN); "ARTE ALLA NASCITA" organizzata dall'Accademia di Belle Arti di Venezia; nel
1995 "Biennale giovani, arte contemporanea" a Cisternino, Brindisi; nel 1996
personale nell'Antica Casa Valvason Maniago a San Foca (PN); "Natività"
installazione, località Chiarisacco, San Giorgio di Nogaro; nel 1997
"Frontieris-Frontiere" rientrante nel progetto Avostanis a Villacaccia
di
Lestizza (UD); nel 1998 "Rompicapo" mostra inserita nel Mittelfest di Cividale;
Passaggio a Nord-ovest a Biella; "Gruppo 78/1000 al teatro Miela di
Trieste. La leggenda narra che un uomo viveva a Chiarisacco, sulla riva dei Fiume Corno,
nella prima metà del 1600. Aveva inventato di tutto, cercando di raggiungere la
perfezione nel meccanismi delle sue strabilianti macchine. Sfruttava tutto quanto la
natura del luogo offriva: il legno degli alberi, l'argilla dei terreno, l'acqua del fiume.
Da Chiarisacco al mare poca era la strada e tante le cose che, trasportate sulla scia
della corrente, avrebbero potuto raggiungere luoghi lontani come...Venezia. Così
progettò e costruì la famosa ACQUAMOBILE, il primo mezzo autosufficiente che andava a
acqua, pura e chiarissima acqua del fiume. Purtroppo, a noi, sono giunti solo pochi
straordinari disegni
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