Nato
a Palmanova, si dedica alla pittura da autodidatta, partecipando a varie
mostre collettive locali; studia e consegue la laurea in architettura presso l'Istituto
Universitario di Architettura di Venezia.
Inizia l'attivitā pittorica murale nel 1991 realizzando fino ad oggi diversi dipinti in
abitazioni private e locali pubblici.
Nel 1992, durante il servizio civile, partecipa come coadiutore a corsi di disegno,
pittura e fotografia e, come responsabile, ad attivitā pittorica murale presso il Centro
di igiene mentale di San Vito al Tagliamento.
Dal 1995, come docente, ha tenuto vari corsi di pittura murale e "trompe l'oeil"
alla Libera Accademia Cittā di Cividale, a San Giorgio di Nogaro e nell'ambito del Centro
Estivo a Fossalon di Grado. Approfondisce la propria formazione frequentando nel 1995 un corso
di tecniche di decorazione pittorica presso la Libera Accademia Cittā di Cividale e nel
1996 un corso di affresco a Farra d'Isonzo. Risiede e lavora come architetto a San Giorgio di Nogaro,
sviluppando la propria attivitā professionale sia in ambito prettamente architettonico
che grafico/pittorico.
A mio avviso sono fondamentalmente due gli aspetti che concorrono
nella formulazione di un'idea per un dipinto murale:
1. l'architettura in cui il dipinto viene inserito, che determina la sua struttura
compositiva, dimensioni e colori;
2. il tema di progetto che stabilisce la struttura interna, il significato del dipinto.
In questo caso il primo aspetto ha determinato il coinvolgimento
dell'intera facciata che diventa la matrice del dipinto, l'idea stessa dei "trompe
l'oeil: il piano bidimensionale non č altro che una sezione dell'edificio,
monumentale nella sua semplicitā e non vivibilitā; il secondo aspetto č stato risolto nella scelta di coinvolgere la
fontana antistante, come elemento che dā significato al dipinto ossia come
"responsabile" del progressivo riempimento della casa/monumento in un
improbabile gioco di vasi comunicanti.
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