Nato
a San Giorgio di Nogaro, ha fatto molte cose... alcune riuscite anche
bene. C'era, tanto tempo fa, un borgo dove scorrevano limpide le acque del Corno. Era
costume che due Principesse, le Corgnolizze portassero ogni giorno l'acqua al fiume. Su di
loro vegliavano amorevolmente, Mastro Giorgio Purpidan della Scolina ed il Gran Segretario
Giorgio degli Zanonidi. Ad ogni passo delle Due, le piante del parco della Contessa, si
inchinavano per far loro ombra ed i pesci del laghetti erano felici di farsi pescare dal
Gran Pescatore di Corte Mandulin. Esse erano così generose che, con la loro acqua,
riuscivano a far girare le pale di due mulini. Da aprile a settembre, le Principesse,
aprivano la loro piscina perché i bambini potessero "Sguizisare" felici. Ma un
brutto giorno, un terribile mostro a due teste (tutte e due laureate in ingegneria),
decise che quel borgo era ideale per poter sistemare la sua lunga casa di cemento armato.
Vide anche le due Principesse e pensò che sarebbero state buone mogli sottomesse di
ognuna delle sue teste. Nulla fu possibile, per i poveri abitanti del borgo, contro un
così forte avversario e le Due poverine finirono ingabbiate nella morsa di bitume della
bestia bicefala. Questa casa era così comoda e bella che molti amici del mostro decisero
di venire a porre la propria dimora sul prolungamento del nastro di cemento che, lungo il
fiume Corno, ormai arrivava fino al mare. Il popolo dei Maranidi, i Radicidi, i
Geogrinidi, i Morettidi e prima di loro gli Ausatexani, gli Aulanidi ed i Cogolesi
occuparono, assieme ai loro lacchè, quello che era il territorio dei boschi e dei
laghetti bagnati dalle due Principesse. Nelle case degli occupanti, lungo i nastri di
cemento, venivano mostri di ogni tipo che succhiavano, si ingrassavano e se ne andavano.
Gli abitanti del borgo, inebriati dal lavoro che veniva loro offerto, non si curarono più
della salute delle loro Principesse. Un giorno, in una nuvola di musica psichedelica,
spuntò da un cespuglio il druido che, con l'aiuto di una sua invenzione:" la
macchina del volantino", cominciò a svegliare tutti dal torpore. Nelle taverne non
si parlava d'altro: "che fine avranno fatto le Principesse? Cosa sarà di noi!"
Ma era troppo tardi... Il mostro a due teste non c'era più! Al suo posto tanti grandi
agglomerati di ferro e cemento così permeati dalle cellule dell'essere che nelle giornate
di cielo cupo, bastava guardare verso il mare per avere l'impressione che le fauci
spalancate di una delle due teste inghiottissero, nei loro miasmi, il Paese tutto intero.
Ancora oggi, sempre più triste, Mastro Giorgio Purpidan della Scolina vaga nell'acqua
fetida a cercare quello che resta delle sue adorate Principesse ma ... Ecco tra le pietre
nere una pietra diversa: la pietra del "Desiderio Gigante", la sua mente corre,
veloce esprime il desiderio e... Incredibile un rombo sopra di lui ... A cavallo della sua
GroupXnave un cavaliere con tutte le sue armi contro quel drago! Ed ora che cosa accadrà?
Il Gran Segretario, che sa che nulla si può contro simili mostri continua il suo bagno e
da sotto l'ala del suo cappello, sarà lui a raccontare del prossimo futuro e della fine
che non c'è di questa favola. |